Vesuvio: allarme del National Geographic
Secondo la rivista National Geographic, il Vesuvio potrebbe esplodere da un momento all’altro e i piani d’evacuazione per la popolazione non sono affatto adeguati.
Nell’ultimo numero della versione italiana della celebre rivista c’e’ un articolo intitolato: “Vesuvio: addormentato per ora” e dice che una nuova eruzione è vicina: “Nel 79 d.C. il più pericoloso vulcano del mondo seppellì la città di Pompei, ma la prossima eruzione potrebbe essere molto più forte”, forte come quella che nell’età del bronzo distrusse la zona di Avellino: “Quattromila anni dopo, ancora oggi gli abitanti della Campania sarebbero costretti a lasciare le loro orme nella cenere”. La rivista continua parlando di un piano d’emergenza inadeguato e che non viene aggiornato da più di cinque anni.
Molto più cauti protezione civile e osservatorio vesuviano, spiegando che c’è solo l’1% di probabilità che si possa verificare una eruzione pliniana come quella di Avellino e che i piani di evacuazione sono già stati aggiornati rispetto al 2001, ora prevedono “l’evacuazione in tre giorni anziché in sei, fatta anche con i mezzi privati oltre che con quelli pubblici” spiega Titti Postiglione del dipartimento della protezione civile.
Intanto, allarmati dalla notizia appresa da telegiornali e radio, centinaia di persone, soprattutto anziani, hanno chiamato il centralino della protezione civile pronti ad abbandonare casa e scappare…
Categorie: Cronaca



penso che i vecchietti di napoli abbiano fatto più che bene a telefonare alla protezione civile. con l’incompetenza che regna in Italia (specie a Napoli) non mi meraviglierei se l’esplosione fosse davvero imminente. e comunque, tra 4 geologi pagati dal comune per controllare le fumarole ed l National Geographic io do più credito al secondo
Bel la cosa che mi spaventa davvero è che quasi tutti prendono ciò che è successo sottogamba sottovalutando il pericolo enorme di una possibile eruzione…!!Io inviterei tutti quanti a ripensarci davvero e a prendere una decisione…speriamo che i politici di napoli non ci lascino da soli come hanno sempre fatto fregandosene altamente!!
c sono troppe persone ignoranti nelle citta alle pendici del vesuvio…con una notizia del genere dovrebbero lasciare immediatamente le loro abitazioni invece…restano li ad aspettare praticamente la morte…sono convinta che qualsiasi piano di evacuazione non possa servire a niente…sono tantissimi..e si uccideranno tra di loro prima che avvenga la vera catastrofe…a napoli regna il caos nella normalita…immaginate se l eruzione dovrebbe essere vicina…la vera catastrofe avverebbe prima…tra gli abitanti che risiedono alle pendici della montagna..
questa notizia mi lascia sconcertata e francamente non credo che con gli interessi che ci sono in ballo qualcuno si prenda la “briga”di dirci effettivamente come stanno le cose.Stanno rivedendo la segnaletica in caso di pericolo,la cosa mi fa ridere…
Secondo mè questa notizia è una vera bufala, che il Vesuvio sia pericoloso lo sisapeva già, ma che ci sia un imminente esplosione non saprei!!!!! ma sicuramente è un modo per far crollare il mercato immobiliare avantaggio dei grossi speculatori, e per intascare milioni di euro tramite i piani di evacuazione.
Questo è la filosofia della nostra amministazione
xxxxx xx xxxxxxx, qui a Napoli ci sono grandi studi sul Vesuvio, informatevi prima di parlare così tanto per farlo. Qui abbiamo specialisti e gente competente, non vedete solo il lato negativo della città perchè per opposizione c’è una grande cultura! E’ verò che abbiamo i malavitosi ma la maggior parte della popolazione è ben istruita e competente, e sicuramente saprà affrontare la situazione nel migliore dei modi.
allora voglio dire… il vesuvio è sorvegliato 24 su 24 vi pare ke se fosse vera qst notizia non si saprebbe???
Allora. Sono un geologo e ho visto per caso questo sito. Cerco di darvi una mano perché sulle eruzioni si dicono molte stupidaggini.
(partiamo dalla fine)
1) Il fatto che il Veuvio sia sorvegliato 24 ore su 24 non vuol dire molto, aiuta, ma non basta. Il tipo di eruzione di cui stiamo parlando (che sia la pliniana simile a quella delle pomici di Avellino o la subpliniana simile a quella del 1631) è abbastanza repentina da creare problemi di evacuazione a qualsiasi paese o protezione civile. Però quello che si può fare è un piano che preveda diversi livelli di allerta per organizzare l’eventuale evacuazione. In questo non basta la Protezione Civile, ma bisognerebbe pianificare un rinnovamento o un miglioramento delle attuali infrastrutture (strade, punti di ritrovo, mezzi di eacuazione alternativi) per rendere possibile l’evacuazione con il minor danno possibile. E questo deve avvenire a livello nazionale e locale.
2) I geologi dell’osservatorio sono preparati, ma non sono sufficienti ad affrontare un problema così grande. Considerate anche che la vulcanologia moderna può solo prevedere degli INTERVALLI nei quali avvenga l’eruzione, non può dire “domani erutta”. E pochi possono prevedere con le attuali conoscenze l’entità del fenomeno (invece di un’eruzione grande repentina potrebbe anche iniziare ad eruttare progressivamente e per lungo tempo, con eruzioni minori alrettanto pericolose ed estenuanti)
3) La gente che vive lì sotto non è ignorante perché lo ha deciso. A parte l’abusivismo più becero, molte di quelle abitazioni furono costruite dalle giunte degli anni ‘50 e ‘60 nella piena legalità (appoggiando loschi figuri come il caro Ferlaino…) e la gente comprava le case perché si potevano comprare alla luce del sole. È vero invece che c’è il rischio di una svalutazione degli immobili che porta i comuni vesuviani a non allarmare troppo la gente perché sarebbe per tutti loro un danno economico pazzesco.
Che altro dire?
Le soluzioni sono soprattutto legate ad una maggiore onestà da parte di tutte le istituzioni: lo stato, la regione e i comuni nel cercare di pianificare a più ampia scala intervanti che migliorino la situazione generale; la gente dovrebbe cercare di fidarsi di più delle istituzioni e di collaborare più attivamente (vedi scuole, chiese come punti di informazione concreta); gli scenziati finirla con la pubblicizzazione del proprio lavoro e con le beghe da gruppo di ricerca che non collabora con nessuno che non sia della famigghia.
Un’ultima osservazione: gli studi migliori e più approfonditi sul Vesuvio li fanno all’Università di Pisa e all’INGV di Pisa (e vi assicuro che sono davvero bravi).
ciao “geologo” ti ringrazio per il contributo che hai dato alla discussione, fa sempre piacere leggere i pareri di un esperto.
Saluti, Dario.
[…] Vesuvio” non ci fa il miracolo…….” speriamo che la National Geographic abbia ragione […]
ciao a tutti,sono di portici uno di quei tanti paesini di “ignoranti”che vivono alle pendici del vesuvio…vorrei cominciare dicendo che sono una persona a cui piace ascoltare la gente ed ho letto con molta attenzione i vostri messaggi.voi forse che non siete di queste parti non sapete quanto fa male sentir parlare male del proprio paese e purtroppo si fa spesso di un’erba un fascio…io ho 18 anni ,frequento il liceo scientifico e vengo da una famiglia di pluri-laureati…vorrei far presente a tutti che non è cosa facile dover lasciare il proprio paese…la propria gente…il luogo in cui si è nati e vissuti…sono convinta oltre tutto che non ci sia bisogno di avere una laurea per capire che in caso di pericolo bisogna fuggire!!!sono sempre stata dell’opinione che fino a quando non si conosce e non si prova sulla propria pelle un qualcosa ,non si può capire tutto quello che ci viene raccontato.Essendo campana posso assicurarvi che vivere qui non è semplice e posso anche affermare con fierezza che ci sono moltissime brave persone,oneste e con istruzione che vivono qui.volete sapere perchè le persone come noi con un minimo di criterio non lasciano queste città?perchè personalmente vorrei tanto far crescere il livello culturale di napoli e province.saluto tutti se volete rispondermi ne sarei onorata.
ps:l’ignoranza non è una colpa ed il lavoro degli intellettuali non è mai stato quello di deridere le persone senza cultura ma piuttosto quello di far migliorare queste aiutandole nel modo più concreto.
Sono di napoli,zona Ponticelli…quando mi affaccio dal balcone il vesuvio in linea d’aria è distante circa un chilometro. Da parte mia c’è molta preoccupazione ma i napoletani hanno tanti di quei problemi che tutto sommato vengono prima del bestione che ci osserva da quella vetta!! Ma bisogna essere onesti,le autorità se ne fregano altamente,c’è pochissima informazione a riguardo anzi direi che di questi piani di evaquazione non se ne parla se non sporadicamente! Bisognerebbe allertare la popolazione e prepararla all’evenienza di un eruzione che non interesserebbe solo la zona vesuviana bensì tutto il territorio napoletano.
Non siamo preparati ne logisticamente ne economicamente per affrontare il problema “VESUVIO”. Secondo me poi tutto sommato costa meno far morire 2milioni di persone anzichè salvarle!! Voi che ne pensate,io purtroppo parlo liberamente del marcio che c’è da noi al sud.
ciao
io se fossi stato in loro avrei lasciato subito quel posto. se quello scoppia provocherà una catastrofe perchè è più di 64 anni che non avviene un’ eruzione. l’ultima è stata infatti nel ”44. esso infatti conserva energia dal 1631.io se fossi nella popolazione penserei a questo problema perchè se non ci pensano il giorno che esplode allora mi metterò proprio a ridere e stapparmi una bottiglia di spumante. tutto questo solo per il bene della popolazione che non pensa a tutto ciò